E alla fine ci siamo arrivati - EDIT
Scritto da piota il 15 aprile 2008
 Erano ormai anni... più di dieci, che ci si provava (Berlusconi sopra tutti, ovviamente), ma alla fine ci sono riusciti. La sinistra in italia è morta.

News Estesa
Una morte annunciata

Scrivo questo articolo, sull'onda dei risultati delle ultime elezioni-farsa che si sono tenute, nelle quali si sono verificate notevoli sorprese. Non mi riferisco alla vittoria scontata di Berlusconi, della quale non aveva dubitato nessuno, neanche per un secondo. Altre cose mi hanno lasciato l'amaro in bocca.
La prima su tutte, o quella che magari mi ha colpito un po' di più, è la morte della sinistra. Non so se si possa parlare di omicidio o suicidio, ma il risultato è semplice, da domani, non ci sarà neppure un parlamentare ispirato alle vecchie "ideologie" di stampo socialista-comunista o quantomeno di mentalità "sinistrorsa". Certo che cercare di parlare di sinistra con Bertinotti, Diliberto, etc etc, mi sebra un po' forzato; per questo non escludo l'ipotesi di suicidio. Direi però che escludere l'omicidio a prescindere, sarebbe altrettanto sbagliato. Ci sono state delle tempistiche di colloqui e contatti che suonano più come accordi o, per usare un termine quantomai azzeccato, "insider trading".
Il tempo a disposizione per le piccole forze per unirsi e organizzarsi è stato poco, sia a destra che a sinistra e il risultato è chiaro. Tutto ciò che restava di minimamente ideologico in questo paese è stato spazzato via da una marea di opportunisti. Mi dispiace, nonostante mi stia drammaticamente sui coglioni, anche per Storace e la sua miss Santanchè. Nel senso che ritengo anche quella una perdita, così come lo è quella della sinistra. Con questa smania di "voto utile", "voto di pancia" "voto disgiunto" etc etc, chi si è mai chiesto che cosa fosse dentro quel contenitore che andava a votare? Mah.... ripeto che votare "Sinistra l'arcobaleno" o "La destra" sigificava poco, se non, correre dietro ad un simbolo, magari di un qualcosa che fu e non tornerà, nel bene o nel male. Ma cavolo.... siamo l'unico paese europeo che non ha rappresentanze di questo genere in parlamento. Non è quantomeno sospetto?
Schierandomi su queste posizioni, potrei essere tacciato di opposizione alla governabilità del paese. Di stupido attaccamento alle idee irriproponibili di un passato remoto. Forse. Ma più che altro mi preoccupa fortemente un'altra cosa. Se supponiamo di prendere e mettere insieme un bel partitone di largo consenso popolare, come succede negli altri paesi avanzati, il concetto stesso ci guiderebbe nella scelta di una rappresentanza orientata a soddisfare la maggioranza della popolazione (che fino a prova contraria sono i lavoratori dipendenti). I partiti che sono stati votati a fiume in questa sessione, sono tutt'altro. Sono infarciti di non idee. De demagogia. Di NULLA. Sono loro l'antipolitica. Il loro accordo è stato subdolo, perchè l'informazione non ne ha parlato, ma palese per gli esseri senzienti. E' stato fatto di tutto pur di levarsi di torno le "ali estreme" che poi tanto estreme non mi sembrano. E' stato preso il centro ed è stato autorevolmente spalmato su tutto il parlamento. Via le idee, via i lavoratori. Largo agli imprenditori, agli ammanicati e ai condannati in via definitiva. A destra. E a sinistra. C'è chi è studicio e chi è più sudicio.

So solo che dopo anni e anni, in parlamento NON CI SONO PIU' PARLAMENTARI LAICI, tranne qualche sparuto esponente. Adesso si che possiamo iniziare a parlare di progresso.


E' finita. Non è rimasto niente. Ampio marginie di successo e terzo governo Berlusconi. Spero solo di riuscire a laurearmi prima che sia troppo tardi.

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Anche se in drammatico ritardo, mi sono iscritto al nuovo V-Day:

Vday

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