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La mia collezione di macchine fotografiche
In questa sezione perennemente in crescita, cercherò di elencare tutte le mie macchine e attrezzature fotografiche. Ci sono diverse pagine, quindi date una occhiata approfondita se volete. Tutte le fotografie sono cliccabili, quindi guardate pure. Se avete domande, non esitate a contattarmi.


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Elenco completo delle mie macchine fotografiche e relative ottiche

Olympus Trip 35 - Una grande piccola giapponesina

   

Questa piccola macchinetta è stato un grande acquisto. Per quanto mi riguarda, adesso che ho stampato il primo rotolino, ne sono fermamente convinto. Date un'occhiata agli esempi che riporto qui sotto per assaporarne la qualità.
Il mio rapporto con questo piccolo macinino è iniziato subito dopo aver letto la recensione apposita fatta da Ken Rockwell sul suo sito. Consiglio caldamente a tutti quanti di andare a leggere tutta la pagina perchè la ritengo molto istruttiva, specialmente per gli accaniti utilizzatori di macchine digitali.
Veniamo alla descrizione un po' più approfondita delle caratteristiche della macchina in sé. Il primo indizio della particolarità di questo attrezzo lo si riscontra andando a cercare il vano batterie. In effetti non è presente perché non ci sono batterie. Beh, eppure la macchina è del tutto automatica... Sarebbe lecito domandarsi come possa fare a funzionare in automatico senza le batterie. Beh, la risposta è semplice... Funziona con l'energia solare! Beh, proprio 'solare' non direi, visto che funziona con l'esposimetro. Se c'è sufficiente illuminazione, l'esposimetro è in grado di azionare la ghiera dei diaframmi (in maniera del tutto passiva e non elettronica) impostandola sul valore migiore. Per consentire questo funzionamento, la macchina lavora con solo 2 velocità di otturatore. La coppia è costituita da 1/40 ed un 1/200, pertanto è un po' limitante. Con il termine 'limitante' intendo dal punto di vista delle modalità di scatto non selezionabili. Se per caso si intendono fotografare soggetti come bambini in una luce un po' scarsa, non credo che questa sia la macchina adeguata. Per quanto si possa usare anche il flash, questo si sincronizza sempre a 1/40. In ogni caso, io c'ho provato e le foto sono venute tutte ben ferme, senza movimento. Questo è l'unico difetto che ho potuto individuare fino ad ora.
Il punto forte della macchina è in ogni caso l'obiettivo, un'Olympus Zuiko 40mm f2.8, di derivazione Carl Zeiss. Si vocifera infatti che questo obiettivo sia la copia giapponese del Tessar della Zeiss e sono convinto che i risultati puntino in questa direzione. Riporto qui di seguito alcune delle foto del mio primo rotolino (Kodak UltraMax 400 asa):

      

       

Per quanto lo scanner ce la metta sempre tutta nello sfocare le immagini scannerizzate, si nota subito come siano ancora in gran forma, anche dopo il 'trattamento' di sfocatura. Le due foto con il tramonto, per quanto si possano giudicare abbastanza come due foto abbastanza banali, sono un esempio della resa cromatica dell'obiettivo e della bontà dell'esposimetro. In effetti, i colori sono del tutto realistici (per quanto abbia dovuto ripompare un po' la saturazione dopo la scansione) e il disegno creato dalle nuvole e lestriscie dell'aereo, sono molto ben definiti.
La fotografia del bambino e della tavola con quella con le due macchine fotografiche, sono due esempi di fotografie con flash (un piccolo agfa senza nome). Non sono male, no? Quella con Niccolò è un po' bluastra, ma dipende sostanzialmente dal tipo di pellicola, che non è adatta per le scene con poco giallo. Le due panchine poi, sono abbastanza sgranate, non so il perchè, ma sono quelle che dopo la scansione hanno reso peggio. La seconda in particolare, non ha neanche le stesse scalature di colore.
In conclusione, questa macchina mi piace un sacco. Purtroppo il mio scanner non è in grado di catturare a dovere le immagini, perciò, meglio di così sarà difficile che riesca a fare. In ogni caso, credo che sia un gioiello, camuffato da macchinetta automatica da due soldi. Non mi stupisce che su eBay vada a ruba. Devo ritenermi fortunato di essere riuscito ad impossessarmi di un esemplare in ottimo stato sia estetico che di funzionamento. Vi consiglio di prenderne una al più presto...

Argus C3 Matchmatic - Il mattone

   

Signore e signori, vi presento 'The BRICK'... ovvero 'Il Mattone'! La telemetro di marca Argus!
Questa macchina è un vero e proprio capolavoro di design. Non ci sono Leica, Rollei o chi per loro, che possano rivaleggiare con i 'mattoni' statunitensi. A dire la verità, questo tipo di macchina è quasi del tutto sconosciuta qui da noi, ma a casa sua (gli states appunto) gode di una fama meritatissima di grande macchinetta.
L'aspetto esteriore è caratterizzato da un vistoso sistema di ingranaggi posti sulla facciata, che rappresentano il sistema di messa a fuoco a telemetro e una rotellina con dei numeri che rappresenta il selettore dei tempi. A questo riguardo, riporto qui di seguito le tabelle che di conversione tra i numeri impressi ed i tempi reali di scatto che ho preso sul sito dell'Argus Collectors Group

Impostazioni di apertura del diaframma:

3 1/2f/3.5
4f/4
5f/5.6
6f/8
7f/11
8f/16

Impostazione dei tempi di scatto:

41/10
51/30
61/60
71/125
81/300

Il sistema di calcolo delle esposizioni in questa macchina è piuttosto semplice se si è in possesso dell'esposimetro dedicato ma piuttosto complicato se, come nel mio caso, l'esposimetro è morto. Il calcolo si basa sulla misurazione del valore EV (lo standard di esposizione in campo fotografico) pertanto, se si è in possesso di un esposimetro più o meno vecchio, si può ovviare al problema. Per quanto mi riguarda, possiedo un esposimetro russo di marca Leningrad che riporta la misurazione della luce, proprio in valore EV quindi sono MOLTO avantaggiato e non ho necessità di queste tabelle. Infatti, mi basta misurare il valore di EV a 100 asa (lo standard) ed utilizzare una qualsiasi coppia di diaframma/otturatore che sommati tra loro, diano il valore di EV necessario. Molto comodo se si ha l'occasione di metterlo in pratica.
Per quanto riguarda la costruzione esteriore, è molto semplice ma di grande impatto visivo (le immagini che ho riportato qui sono un po' scrause purtroppo).
Per quanto riguarda invece il comparto tecnico, mi concentrerei soprattutto sull'obiettivo. In dotazione, come tutte le Argus C3, c'è un Cintar 50mm coated, basato sul disegno dell'obiettivo Elmar della Leitz. Stando a quanto scritto su diversi siti web anglofoni, la qualità dei due obiettivi non risulterebbe così diversa, con la sola differenza che, rispetto all'Elmar, il Cintar è sicuramente più buio (f 3.5). La differenza sostanziale tra i due obiettivi sembra essere la qualità costruttiva delle lenti e soprattutto il controllo del prodotto finito, che a quanto pare, ha portato ad una notevole quantità di obiettivi poco prestanti e ad altri di qualità notevolmente superiore. Per quanto riguarda il mio, devo dire che sono stato piuttosto fortunato dato che questi sono i risultati che mi ha portato:

      

       

L'ultima fotografia è una conversione in bianco e nero, da una scansione a colori. Non sono solito fare queste cose ma mi sembra che la foto renda molto meglio così che non l'originale. D'altro canto, il bello della digitalizzazione delle immagini è proprio che permette di fare lavori come questo. Venendo comunque alla qualità delle immagini, direi che non sono male. In particolar modo, mi soffermerei sulla resa dimostrata nella fotografia del campanile. Si possono contare le crepe sulle pietre! Direi che non serve dire altro. Inoltre, se si osserva anche la fotografia del panorama collinare, proprio a sinistra, si può notare come, qualora servisse, si riesca a ammorbidire l'immagine, semplicemente aprendo un po' il diaframma. Questa foto in particolare sembra un dipinto a olio. Complimenti alla Argus!

Sokol 2 - Il falcone sovietico

   

Quella che mi appresto a descrivere qui di seguito è una grande macchina. Grande in tutti i sensi, sia come peso e dimensioni, che come capacità.
La macchina in questione è la grandiosa Sokol II, prodotta nella russia comunista dalla famosissima industria di macchine fotografiche, Lomo. Per chi non conoscesse questa marca, anche se sono convinto che siano veramente in pochi a non conoscerla, si tratta di una delle più famose fabbriche di strumenti ottici dell'era sovietica. La loro produzione spaziava dai microscopi ai telescopi; dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande, come si suol dire.
Le macchine fotografiche che ha sfornato sono sempre state a modo loro piuttosto innovative ma soprattutto sono state in grado di portare alla portata di tutti, degli strumenti di qualità ad un prezzo irrisorio. Certamente una lubitel non avrà mai la stessa qualità ottica e costruttiva di una Rollei ma permette a coloro che non si possono comprare la grande medio formato tedesca di possedere un prodotto analogo. Vedetevi la descrizione alla pagina uno e giudicate le fotografie che produce.

La Sokol 2, che in russo significa 'falcone' è una macchina fotografica automatica a telemetro caratterizzata da un obiettivo fisso e sfortunatamente non intercambiabile ma ci sono così tante cose su cui soffermarsi che è meglio analizzarle una alla volta per non generare confusione.
La parte cloux è senza dubbio l'obiettivo, l'Industar 70, il cui design sospetto sia lo stesso del mitico Zeiss Planar. Vedete le foto allegate e capirete il perché. Inoltre ne possiedo due (di planar) e le curvature, gli elementi, sembrano molto simili. La risoluzione allucinante che l'obiettivo dimostra è una prova in più a questa mia teoria. Essendo questo obiettivo una copia russa ha comunque qualche punto a sfavore, il più grande dei quali è senza dubbio la massima apertura che qui si ferma a 2.8 (contro l'1.7 del planar che ho). Un altro difetto è il limitato numero di lamelle che costituiscono il diaframma, solo 5. In ogni caso, un obiettivo come questo, su una macchina 'compatta' non è cosa comune. C'è infatti chi ritiene che esso sia stato il nucleo attorno a cui sia stata progettata la macchina per ragioni economiche. E' ovviamente antieconomico inserire un'ottica di così elevato profilo in una 'compatta'. Ma in ogni caso l'hanno fatto e adesso ne ho una, quindi, grazie Lomo!

Ulteriore pezzo di pregio che rende questa macchina un 'must have' è senza dubbio l'otturatore. Nientepopodimeno che il mitico Copal!! So che sembra impensabile ma è effettivamente così, quindi grazie a questa grandiosa cosa, la macchina ha il sincro con il flash a tutte le velocità! Fino al 500° di secondo! Niente male, eh? In ogni caso, per poter modificare le impostazioni di otturatore e diaframma, sia in automatico che in manuale, occorre che l'otturatore sia carico dato che altrimenti, tutti i meccanismi risultano bloccati. Ci sono impazzito per capirlo. Anzi, ad essere onesti, mi è toccato chiederlo a quello che mel'ha venduta, per fortuna era un collezionista e non un mero venditore.
Il telemetro è il migliore tra tutte le macchine a telemetro in circolazione (si, anche delle Leica). La grandiosità deriva dalla base larga (un totale di 7.2 cm), il che si traduce in una elevatissima precisione di messa a fuoco. Per questa caratteristica si può ringraziare l'ampio spazio che la macchina offre a tutte le sue componenti, dall'otturatore all'obiettivo al rullino. L'accoppiamento diretto all'obiettivo senza 'pressatori' aste, convertitori etc etc, fa si che non ci sia disassamento e quindi una messa a fuoco perfetta, sempre. La messa a fuoco è anche coadiuvata da un mirino perfetto, grande (2x1,5 cm), luminoso e molto chiaro che fa impallidire qualsiasi concorrente (nuovamente SI, anche le Leica). All'interno del mirino, oltre all'occhio del telemetro, ci sono anche ulteriori informazioni come la cornice di inquadratura e l'esposimetro. Entrambi gli elementi sono illuminati dalla luce ambientale rifratta su vetro smerigliato(niente LED o lampadine per noi) ma massima visibilità in ogni condizione. La cornice per l'inquadratura è mobile, collegata con l'obiettivo per far si che ci sia anche una parziale correzione dell'errore di parallasse dovuto alla distanza dal soggetto, quindi la cornice si muove verso sinistra, tanto più siamo vicini al soggetto. Molto comodo pure questo. Comunque, niente è più interessante dell'esposimetro. Credo che sia semplicemente il parto della mente di un genio. C'è da restare di stucco a vederlo e non so nemmeno se riuscirò a descriverlo. Per farla breve, l'indicatore non è il canonico aghetto che indica la luce, come nel 90% delle macchine; si tratta invece di una serie di 5 strisce meccaniche (una per ciscuna impostazione di velocità dell'otturatore) sulla quale sono riportate tutte le coppie tempo/diaframma a cui la macchina può scattare. Qualunque sia la condizione di luce, la macchina regola automaticamente il diaframma in base all'otturatore. Qualora non fosse possibile usare quella velocità di scatto, la macchina la cambia automaticamente alzandola o abbassandola. Per effettuare la lettura esposimetrica, basta premere a metà il pulsante di scatto e leggere i parametri indicati. Come è facile immaginare, questo tipo di automatismi funziona in priorità di tempi. Sono rimasto davvero impressionato dalla complessità di questo sistema... chi cavolo ci avrà mai pensato! Una cosa è certa, buono o poco buono, senza dubbio è innovativo.
L'ultima caratteristica degna di nota che mi ha colpito molto per la stravaganza è il contatore delle pose. Dove si trova di solito?? Si trova sopra, accanto alla leva di scatto, giusto?? Beh, nella mastodontica Sokol 2, si trova SOTTO!! E le stranezze non finiscono qui! Il mulinello per riavvolgere la pellicola, invece che sopra la macchina si trova su un fianco!!

      



Mi permetto di evidenziare il livello disarmante di scolpitura e definizione dei dettagli nella foto con il tronco coperto di licheni. Senza poi parlare dei colori, bellissimi e vividi (per quanto siano stati rovinati dallo scanner).
Beh, come avevo detto, non è una macchina usuale, nessuno la conosce e in pochi ne sono attratti. Per quanto mi riguarda, la colloco in assoluto nella top 5 tra le macchine che possiedo. Senza contare che quella che ho acquistato io proviene dalla collezione di un privato ed è quindi in condizioni più che perfette. Purtroppo, ultimamente, la Lomo è sprofondata. E dire sprofondata, mi sembra un complimento. Non riesco a capire come funzionino e come evolvano le mode nella testa della gente ma quella che in questo momento sta ruotando attorno alla Lomo mi sembra quantomeno ridicolo. Mi riferisco al fenomeno 'Lomografia'. Per chi fosse all'oscuro visitate il sito ufficiale. Potrete osservare alcune fotografie credo randomiche in questa pagina. Per quanto sia totalmente fuori dalle mie intenzioni criticare le opere di altri fotografi che, bene o male, creano qualcosa di interessante a suo modo, mi sento di disprezzare in modo assoluto l'azienda. La motivazione è semplicissima ed evidente se si va a visitare il negozio online ufficiale. La maggior parte della merce in vendita, sono vecchie macchine fotografiche giocattolo, con lenti in plastica e magari senza impostazioni di tempo e diaframma, in ogni caso, niente di nuovo o innovativo. La cosa più sconvolgente è assolutamente il prezzo a cui hanno il coraggio di vendere dei vecchi giocattoli dalla indubbia mancanza di qualità. Ma soprattutto, mi sconvolge vedere come ci siano anche delle persone che le comprano! 40 euro per una Diana?!?!? Quando era in produzione e vendita, 30 o 40 anni fa, costava probabilmente un ventesimo e adesso, dietro all'impulso di una moda insensata, la vendono a queste cifre. Beh, poi c'è la LOMO LC-A che, in offerta costa la modica cifra di 250 euro. Pazzia assoluta se ci rendiamo conto che con quella cifra ci si compra una bridge digitale come la mia Fuji s6500. La cosa è ancora più comica se si va a leggere la descrizione dell'oggetto. Certo, non è mia intenzione di dare consigli alla gente su come spendere i propri soldi ma credo che anche le mode abbiano un loro limite. Se uno si compra una macchinetta di plastica e la paga 250 euro con il sorriso sulle labbra, magari con l'idea di aver fatto un affare..... beh, sono solo problemi suoi. In ogni caso, questa Sokol non è in vendita sul sito e questo mi aggrada. Possiedo due LOMO e sono totalmente, orgogliosamente al di fuori del sistema 'Lomografia'. Spero che i lomografi imparino a comprare altrove, magari senza farsi prendere dalla frenesia innalzando all'infinito i prezzi.

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Yucca
13/10/2009
Non fa Dorama interessante !! Che peccato....

Yucca
17/09/2009
Quanto tempo la aspetavo.... !!

piota
13/09/2009
Ho aggiunto una news! Siete contenti?!?!?!?!?!

Yucca
06/09/2009
infatti,,,,,aspettiamo news!!!!!

Mel
25/06/2009
Allora? La vogliamo mettere su qualche news o no? smiley

Yucca
05/06/2009
ma tutto bene? Mi fai sappere qualcosa........

Yucca
01/06/2009
Shiken ganbatte

piota
21/05/2009
Yucca, ti ho spedito una mail smiley

piota
21/05/2009
Cavolo... un nuovo iscritto! mike?? Benvenuto sul mio sito. Purtroppo ttraverso un po' di fiacca ultimamente.... spero che passi!

Yucca
19/05/2009
Ehiiiiiiiii Ti ho mandato la mail.tutto ok?!

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