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Questo sito è stato realizzato con l'aiuto di Simply Mepis, il vero sistema operativo Linux for dummies. Chiunque può essere in grado di usare questa distro (e se ci riesco io deve essere vero (^_^) !!), quindi vale davvero la pena di provarla! Anche perchè può essere provata su un comodo Live CD che non danneggia l'installazione di Windows ed installata comodamente senza alcun problema. Forza e coraggio... è giunto il tempo del grande passo...
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| La mia collezione di macchine fotografiche |
In questa sezione perennemente in crescita, cercherò di elencare tutte
le mie macchine e attrezzature fotografiche. Ci sono diverse pagine, quindi date una occhiata
approfondita se volete. Tutte le fotografie sono cliccabili, quindi guardate pure. Se avete domande,
non esitate a contattarmi.
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Elenco completo delle mie macchine fotografiche e relative ottiche
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Exacta VX1000 - Artiglieria pesante
    

Artiglieria pesante in relazione al peso fisico di questo meraviglioso attrezzo. E' un monoblocco d'acciaio, post bellico,
di fabbricazione DDR. Un oggettino niente male.
Innanzi tutto occorre dire che è una macchina di concezione molto moderna, infatti, nonostante venisse prodotta negli
anni '60, è l'ultima di una stirpe partita nel 1950 che già ne incorporava tutte le caratteristiche. C'è chi afferma
addirittura che sia la prima reflex di odierna concezione, preceduta solo da un prototipo di fabbricazione russa (della fu Gomz,
oggi Lomo, cioè quella della Lubitel per intendersi). Io comunque, ne sono innamorato, perchè fornisce tutte le possibilità
di una macchina moderna ma tutto completamente manuale.
Il corpo macchina ospita la gran parte delle funzionalità, ovviamente. Il sistema di scatto (leva di carica, selettore tempi e pulsante)
sono stranamente posizionati in modo mancino;è comunque una peculiarità di tutte le Exacta, non solo della mia, quindi è standard. Sulla
destra c'è invece il selettore ad orologeria per i tempi lunghi. E' una goduria indescrivibile quando si scatta la
foto e si sente l'insieme degli ingranaggi ticchettare come i vecchi giocattoli a molla. Un fotografo che non abbia mai
ascoltato questa musica nella sua carriera fotografica, è da considerarsi, a mio modesto avviso, solo uno scattatore di fotografie. Così come io mi
considero tale in quanto inabile a far apprezzare le mie foto ad altri. Sembra che piacciano solo a me. Vorrà dire qualcosa?
Ad ogni modo, oltre ai comandi che ci si aspetta di trovare di serie su una macchina, ci sono alcune cose
interessanti degne di nota. Prima tra tutte, la presenza di 3 tipi di sincronizzazione per il flash. Quello standard per i flash elettronici (contatto caldo
X) e ben due contatti per le lampade ad accensione lenta. La macchina comunque si sincronizza su 1/60, quindi è buono
per fare fotografie con il flash (la Fed si sincronizza a 1/30 quindi è dura!). Secondo tocco di eleganza è la cosiddetta
posa T. Sarebbe come la posa B, per fare le pose a tempi lunghi, ma con la differenza che posso alzare lo specchio,
aprire la tendina ed andarmene, quando torno tutto sarà come prima ad aspettare che io prema nuovamente lo sblocco e faccia
chiudere il tutto. E' una caratteristica originale che non avevo mai visto su altre macchine, ma mi piace. Terzo ed ultimo
tocco di eleganza, il tagliapellicola. Questa è una genialata! Supponiamo che ci si trovi ad aver finito le foto che si
volevano fare e che il rullino sia solo all'inizio. Che fare? Di solito si buttano via tutte le foto non scattate per
stampare il prima possibile quelle buone, fregandosene del costo. Con questa macchina, si può tagliare (dall'esterno) la
pellicola e farla finire nel magazzino (lo si deve mettere quando si carica il rotolino ovviamente) perdendo 2 foto. Se si sommano
altre 2 foto perse nella coda, un rotolino da 36 appena iniziato, si salva quasi tutto! Geniale. E' anche ottimo che chi si
compra le bobine di pellicola e se le carica in quantità, quando ho finito di fare le foto, taglia la pellicola.
Veniamo alle lenti. Qui ce ne sono di cose da dire, eccome. Tanto per cominciare, le lenti in dotazione sono le Pancolar,
nientepopodimeno che di fabbricazione Carl Zeiss (aus Jena), automatiche, per una focale classica di 50mm (ovviamente). Quindi si
riesce a mettere a fuoco a tutta apertura, cosa che aiuta molto. Altra cosa fantastica di questo obiettivo, è la distanza minima
di messa a fuoco che è pari a 50 cm. Si, proprio così... CINQUANTA CENTIMETRI! Allucinante, non
trovate? Ci sono fior fiore di obiettivi moderni che a parità di lunghezza focale, tale distanza
se la sognano. Adoro quelle lenti. Nella fotografia riassuntiva sono quelle marcate con il numero
2.
Il secondo obiettivo di pregio, di cui sono in possesso, è quello marcato con il numero 1, il Travegon 35mm della
Schacht Ulm di Donau. E' un grandangolare non troppo spinto, quindi potrebbe fare di meglio, ma anche
questo è automatico e ha delle lenti chiarissime e definite. Molto bello!
Procediamo al numero 3. Tamron adapt-a-matic 105mm, con anello adattatore per Exacta (che diamine, c'era
bisogno di specificarlo??). L'obiettivo è il classico mattone d'acciaio anni '70, solido come una roccia
e con delle lenti spesse come un muro. Solo che, nonostante questo, fa delle splendide foto.
Innanzi tutto possiede una caratteristica ormai persa da tempo... il diaframma a 9 lamelle. Adesso se ne trovano
a 6, al massimo. Questo permette di avere una area fuori messa a fuoco, molto raffinata, specialmente
nella foto macro, con diaframmi chiusi. Inoltre, l'apertura massima è f:2. E' notevole, al minimo. Senza contare poi che ha le lenti
ricoperte, da ben 4 strati.
L'obiettivo n°4 è un parente stretto del n°3, infatti è un Tamron adapt-a-matic 135mm.
Le caratteristiche sono le stesse, con l'unica differenza relativa alla dimensione della lente
frontale. Essendo più grande, è meno curva, quindi dovrebbe essere meno astigmatico. Comunque
non si notano differenze sulla resa.
Obiettivo n°5 ed ultimo. E' quello forse un po' più scadente tra quelli in mio possesso. Si tratta dello sconosciuto Paim 200mm. E' piuttosto buio, pur essendo un tele a focale fissa,
infatti ha f:4.5. Beh, con questo non ho molte fotografie, dato che è complicato misurare la luce con
un tele, su una macchina non TTL.
Come potete notare, sono tutte fotografie in bianco e nero, perchè ancora non c'ho ficcato dentro una pellicola a colori.
Mi sembra che gli si addica più il B/N, con quel suo aspetto più retrò..
Ritengo che questa sia una macchina spettacolare, con delle lenti stupefacenti. Se si dovesse rompere, mi girerebbero
alla grande. Sicuramente la potrei portare a riparare, dato che, essendo un cimelio di famiglia, ci sono molto attaccato.
---- EDIT ----
Finalmente ho trovato il tempo di venire a postare in questa pagina di questo mio nuovo acquisto. Come sempre, su Ebey,
l'ennesima botta di culo mi ha portato a trovare questo gioiellino per la mia Exacta. Purtroppo questo non è stato proprio
economico e l'ho pagato un po' ma ne è valsa assolutamente la pena. Si tratta di un obiettivo macro, con il soffietto (i cosiddetti
Bellows) di produzione tedesca post bellica. E' uno Steinheil Cassar dalla focale di 105 mm. Lo riporto qui di seguito in fotografia:
    
Come si vede dalle fotografie, questo obiettivo è effettivamente specializzato per la fotografia macro. Lo si capisce da
due caratteristiche fondamentali: per prima cosa non c'è nessuna ghiera per la messa a fuoco, ma solo una per i diaframmi; seconda
cosa è il numero quasi eccessivo di lamelle per l'otturatore, addirittura 16!!!!!. Il diaframma più chiuso è un 32 e questo
è un altro segnale evidente di come questo obiettivo possa essere messo a fuoco solamente variando la distanza macchina-soggetto
e agendo sulla profondità di capo tramite i diaframmi, appunto.
Come sempre, gli obiettivi di provenienza tedesca, sono i migliori e lo si vede anche dall'aspetto delle lenti. Sono stato
fortunato che questo oggettino sia rimasto del tutto inutilizzato ed abbandonato in un magazzino, fino ad ora. Nessuno
l'ha mai toccato e le foto che escono sono da urlo. Per adesso non ho potuto sperimentare più di tanto, ma quello
che posso postare è senza dubbio un risultato eccezionale. E' una foto super-macro di un bocciolo di ciclamino nato nel
giardinetto dietro casa mia.
    
Tenete di conto che è una foto tirata fuori dal negativo dopo scansione, quindi i colori sono
quello che sono, anche se tendenzialmente sono piuttosto realistici. Inoltre è comparsa in alto a sinistra, una losanga nera, in seguito
alla tecnica che ho usato per fare la maschera nera di sfondo. Purtroppo il selezionatore automatico s'è mangiato quella
parte. Si nota poco per fortuna. In ogni caso, la qualità dell'obiettivo è indiscutibile. La seconda è una foto di una farfallina
miscroscopica su una piantina grassa, sempre fatta con questo obiettivo. La bastardina faceva vibrare le ali, quindi
è venuta mossa, ma solo sulla punta delle ali. Notare come disegna lo sfocato. Da urlo. Se non l'avessi comprato sarei
stato uno sfigato di prima categoria.
---- EDIT 2 ----
Già che sono ad inserire nuove immagini, posto anche esempi di fotografie a colori fatte con gli obiettivi elencati sopra.
La prima è stata fatta con il Tamron 135 mm. Una resa veramente notevole, specialmente se si tiene conto che questa foto
è stata scattata con il diaframma tutto aperto data la scarsa luce. La seconda invece è una scena al tramonto alla pescaia del
mulino, sull'Arno, presso Firenze. Questa seconda è stata scattata con il Travegon 35 mm della Schacht Ulm. Bello, bellooo!!
    
Nella prima fotografia si vedono le cupole della bellissima Chiesa Ortodossa Russa di Firenze. Mi piacerebbe vederla dentro ma
credo sia quasi sempre chiusa. Chissà questi russi quando celebrano....
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Centon K100
    

E' dalla cina che arriva questa macchinetta, della quale si sentiva un gran bisogno. In realtà, per il fotografo di adesso,
questa macchina ha ben poco da dire. Non fosse altro che è interamente basata sulla vecchia Pentax K1000 (notare lo zero in
meno nel nome...). A dire la verità, la Pentax ha venduto a dei cinesi la linea di produzione della K1000 perchè ormai
obsoleta e questi hanno iniziato a sfornare delle copie della vecchia gloria targata Pentax, ma senza infrangere nessun copyright, anzi,
usando proprio i soliti macchinari. La macchina l'ho pagata 20 euro nuova, quindi è votata alla economicità e semplicità,
infatti, rispetto all'antenata a cui si riconduce, fa un largo uso di plastica, nonostante lo scheletro (compreso l'aggancio
per la baionetta degli obiettivi) sia interamente in metallo.
Perchè ho scelto questa macchina? Prima di tutto perchè ha un attacco Pentax K (PK) che mi garantisce una disponibilità
praticamente illimitata di lenti da poterci montare, ad un giusto prezzo s'intende. Seconda cosa è la sua completa manualità.
Terzo, per avere una macchina moderna, su cui montare lenti zoom moderne, senza dover usare sempre e comunque l'esposimetro, che
qualche volta è davvero una rottura e che a focali come il 200, è del tutto inutile. Avendo invece l'esposimetro TTL, posso
usare qualsiasi focale voglia.
Le lenti che possiedo sono svariate, ma ho acquistato 3 giorni fa da ebay un nuovo obiettivo, nella speranza che mi risolva un problemino
che vediamo più avanti. Comunque, per quelle di cui sono in possesso adesso, potete vedere la fotografia qui di seguito.
Iniziando ovviamente dalla numero uno, troviamo un obiettivo marca Exacta (niente a che vedere con la gloria legata
al nome della Ihagee di Dresda... (-_-)... Trattasi infatti di un obiettivo di marca incognita, marcato con un nome
storico, comprato per due lire dalla Germania dell'Est. Ad ogni modo, per questo obiettivo non posso fornire informazioni
di qualità perchè non l'ho mai usato per fare fotografie (ce l'ho attaccato al corpo di una Pentax ME, anch'essa inutilizzata).
Posso solo dire che si tratta di uno zoom a vite, 35-70mm con la funzione macro, ma solo alla focale di 70.
Il numero due, è il mio obiettivo principale, uno zoom a pistone Sicor 28-80mm con un diametro di 62mm. Una bella bocca di fuoco,
non fosse altro che ho individuato una pecca, molto ma molto fastidiosa. In alcune fotografie, con un livello di zoom intermedio,
le foto tendono ad essere sfocate. Non parlo di mancanza di nitidezza, quanto piuttosto di piano di messa a fuoco, spostato indietro.
Tendono perciò a retrofocare. Il brutto è che non l'ho riscontrato sempre, ma solo su due fotografie. Che sia io che non
riesco a mettere a fuoco? Strano. Che sia la macchina fotografica che ha le distanze specchio-oculare e specchio-pellicola
diverse?? Mmm... me ne sarei accorto, trovando molti più sfocati. Insomma, è un mistero e spero che le nuove lenti che ho
comprato (solito range di zoom ma marca diversa) mi aiutino a risolvere questo problema. Se così non fosse, allora sarebbe da
imputare alla macchina.
Terzo obiettivo, il mio preferito. E' uno zoom 80-200mm di marca Hanimex. Questa marca è piuttosto bistrattata dai
fotografi snob (la rete ne è piena, ovviamente) che tendono a giudicare molto più in base alle mode che in base al senso pratico.
Io mi ritengo molto dotato di senso pratico e credo che, uno zoom con questo range, offerto ad una cifra che si aggira (nuovo) intorno
ai 40 euro e con le capacità di cui si è dimostrato in possesso, sia, non solo un buon punto di partenza per chi inizia, ma anche un obiettivo molto
capace, da usare quotidianamente. L'unica pecca, come tutti gli zoom, è la luminosità. E' infatti un 4.5 (._.)... maledetti zoom.
Ha inoltre la fantastica funzione C-macro, che starebbe per 'Continuous Macro', quindi, la possibilità di entrare in macro a qualsiasi
lunghezza focale si desideri, rendendo la fotografia macro, più comoda. So che adesso siamo abituati a trovarla su tutti, tanto che non
occorre più specificarne la presenza, ma un tempo era una bella novità!
L'ultimo, più che un obiettivo, è un duplicatore di focale. L'ho usato per portare il mio 200 a 400mm... Non è male come resa, ma
mi trasforma il 4.5 in 8.... e ad una lunghezza focale simile, diventa veramente impossibile trovare luce sufficiente per fare
una foto a mano libera. Quindi preferisco non usarlo mai, anche se lo porto sempre dietro e qualche foto ce l'ho fatta.
Per curiosità e di marca Panagor.
Le fotografie dimostrative sono riportate qui di seguito:
     
             
Le foto che porto ad esempio non sono moltissime, magari dovrei rimettermi a scannerizzarne.... vedremo. Per adesso, mi permetto
di far notare i toni di viola che ha preso la foto dei boccioli dell'albero sull'arno. Quella foto è stata fatta con l'Hanimex
80-200, non mi sembra che sia poi tanto male, eh! Guardate come disegna lo sfocato sullo sfondo.
Visto che prima o poi dovrò comprarmi una reflex digitale, penso che mi orienterò su una Pentax, proprio per sfruttare queste lenti,
chissà che cosa se ne potrà tirare fuori.
----- EDIT -----
Visto che già da un po' di tempo mi è arrivato l'ultimo acquisto in fatto di Pentax K, posto qui di seguito le foto dell'obiettivo
e i risultati (ottimi) che è in grado di restituire.
L'obiettivo in questione è un bello zoommone della Hanimex; focale classica 28-80, con diaframma massimo di 3.5.
Il diametro dell'obiettivo è veramente colossale, con i suoi 72 mm di apertura. L'obiettivo si è dimostrato
molto solido e molto accurato nel riprodurre i colori. Anche la nitidezza non è male. Qui di seguito riporto due foto per
esempio.
    
La prima foto è il tetto di un casolare sperso in un bosco, strapieno di muffe e licheni. Mi piace molto il gioco di chiaro-scuro e
l'ondulatura dei coppi. La seconda foto è invece un particolare della cupola del Duomo di Firenze, preso da sotto. E' bellissimo
il contrasto tra l'edificio in marmo grigio/rosastro con il cielo blu a pecorelle. Molto suggestiva secondo me.
Credo davvero che una volta per tutte sia dimostrato come gli obiettivi di marca Hanimex siano effettivamente degli
ottimi pezzi di ferraglia... per niente scadenti, come altri credono.
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Pentax MZ-10
    

Questa macchina è stato un acquisto fortunato (MOLTO fortunato) su Ebay. In totale mi è costata la bellezza di 21 euro,
comprensivi del costo per la spedizione. Il prezzo è di per sé allettante ma se si fa mente locale su tutte le
amenità che questo gioiellino è in grado di fare, si indovina subito quale avrebbe dovuto essere il prezzo finale.
Io sono contento di averla presa a così poco e il venditore mi ha addirittura ringraziato per l'offerta generosa;
contento lui...
Veniamo alle caratteristiche tecniche. Per prima cosa mi sento di parlare del sistema di messa a fuoco. La macchina
è una full-autofocus, nel senso che ha il motore incorporato sul corpo e che quindi è in grado di scattare in
autofocus, sia con le lenti passive che con quelle con il motore. Wuuuhhuuuu! E fosse finita qui. La macchina ha
l'autofocus funzionante anche con le lenti manuali!!! Infatti, ogni volta che la messa a fuoco è giusta, si accende
un indicatore nel mirino e suona un bip (che può essere escluso se si vuole). E' molto comodo perchè, non avendo
lo split screen sarebbe davvero una rogna. A dire la verità c'è anche una grandissima modalità per lo scatto
a soggetti in rapido movimento, che sfrutta l'autofocus con lenti manuali. Infatti, se si vuole fare una foto ad un
soggetto che si sposta velocemente, con il fuoco manuale, si deve stare a ruotare avanti ed indietro numerose volte,
a meno di non poter usare un diaframma molto chiuso (con la fotografia tele, è difficile che sia possibile). Questa
modalità di scatto permette di impostare una distanza fissa, alla quale si troverà il soggetto al momento dello scatto
e fare sì che, non appena il soggetto si trova alla distanza giusta e a fuoco, la macchina scatta. Perfetto per fare
le fotografie agli uccelli che volano o alle macchine in movimento. Grande Pentax!
Per quanto riguarda le fotografie in movimento, c'è anche la possibilità dello scatto continuo; la MZ-10 è infatti
dotata di un bel motore che le permette di scattare fino a 2 foto al secondo, cosa che mi gusta alquanto, ma che non
so se userò mai (io sono più del genere 2 foto al giorno, non al secondo).
Gli obiettivi che ho in dotazione, sono tutti quelli che ho riportato sopra, nel riquadro della Centon K100, infatti
accetta tutte le ottiche con l'innesto PK. Inoltre, posso utilizzare anche gli obiettivi a vite M42 della mia Pentax
Spotmatic, utilizzanto l'apposito convertitore:
Con questo attrezzo si riesce a mantenere la messa a fuoco all'infinito anche con gli obiettivi a vite, mentre esistono
altri adattatori che non permettono questo. Certamente è rischioso nazzicare intorno alla montatura, con questi adattatori
e le viti M42, che notoriamente, si serrano con una facilità assurda e si rischia di non tirarle via più.
Attenzione massima....
Per il resto, non so cosa ci sia da dire... Ha tutte le modalità P-A-S-M, con i bilanciamenti EV (anche se funzionano solamente se ci sono
accoppiati gli obiettivi auto, ovviamente), ha la selezione manuale degli ASA, il flash con diverse modalità, sincronizzato
con la focale impiegata, etc etc. Beh, niente male per 21 euro!!! Appena ci faccio qualche foto, le vengo a postare qui.
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