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Questo sito è stato realizzato con l'aiuto di Simply Mepis, il vero sistema operativo Linux for dummies. Chiunque può essere in grado di usare questa distro (e se ci riesco io deve essere vero (^_^) !!), quindi vale davvero la pena di provarla! Anche perchè può essere provata su un comodo Live CD che non danneggia l'installazione di Windows ed installata comodamente senza alcun problema. Forza e coraggio... è giunto il tempo del grande passo...
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In questa sezione perennemente in crescita, cercherò di elencare tutte
le mie macchine e attrezzature fotografiche. Ci sono diverse pagine, quindi date una occhiata
approfondita se volete. Tutte le fotografie sono cliccabili, quindi guardate pure. Se avete domande,
contattatemi pure.
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Elenco completo delle mie macchine fotografiche e relative ottiche
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FED 2 - La mitica russa a telemetro
    

E' una copia della famosissima Leica, di fabbricazione Russa, anch'essa basata sul sistema di messa a fuoco a telemetro. Per
chi non avesse idea di cosa fosse un telemetro, guardate cosa ha da dire a riguardo Wikipedia. In
pratica si tratta di un sistema di messa a fuoco a collimazione, esattamente come un teodolite. Nell'oculare si vedono due immagini
da sovrapporre perfettamente quando siamo a fuoco. E' un sistema fantastico perché permette una messa a fuoco perfetta anche al
buio. Comodo, no? Molto meglio di molti sistemi ad autofocus moderni.
La macchina in questione è tecnicamente ineccepibile, nonostante sia stata prodotta la bellezza di 50 anni fa nella fabbrica FED in Ukraina,
probabilmente da qualche bambino, che con le sue manine era perfetto per assemblare le parti di precisione. L'otturatore si carica
a mano, ruotando il pomello (quello che funge anche da contapose) e il sistema di sgancio è qualcosa di assolutamente geniale, bisognerebbe
vederlo. Comunque è a tendina, quindi è un meccanismo piuttosto delicato.
Per quanto riguarda le lenti, quelle di cui sono in possesso sono le 'Industar I-26M', cioè quelle nella dotazione di serie e devo
dire che sono all'altezza del resto della macchina. Come noto, all'epoca in cui è stato costruito questo gioiellino, la madre Russia
e la DDR collaboravano attivamente, essendo entrambi stati comunisti. Pertanto, avvenivano anche scambi di semilavorati, tra cui anche
le componenti delle famosissime lenti Carl Zeiss, prodotte a Jena (niente popo' di meno che nella DDR, ovviamente). I russi hanno creato
quindi delle copie degli obiettivi tedeschi, usando gli stessi materiali ma un corpo diverso. I risultati sono strabilianti, di prima
qualità. Potete ammirare queste lenti e la loro definizione, guardando questi esempi che ho scannerizzato e che posto qui di seguito:
A giorni dovrei ricevere un nuovo obiettivo per questa macchina, l'Industar I-61L/D, un capolavoro. Non l'ho mai provato, ma a
giudicare da alcune immagini tratte dal sito rangefinderforum.com,
queste lenti sembrano un pezzo grosso. Non vedo l'ora di poter avvitare l'obiettivo sulla macchina, chissà che non ne riesca a
ricavare qualche bella foto.
EDIT -- Arrivate le lenti
Sono arrivare le lenti nuove che avevo ordinato!!! Mmmmm... non sto più nella pelle! Vorrei andare a farmi fuori subito un
bel rotolino! Purtroppo devo studiare, quindi non c'è modo che le possa provare prima del 1° di Agosto. Ad ogni buon conto,
posto le fotografie dell'obiettivo stesso:
    
EDIT II -- Fotografie
Ho finalmente provato l'obiettivo e lasciatemi dire, che sono senza parole. Rispetto all'altro obiettivo (l'Industar I26M) questo,
risulta molto ma molto più affilato, nonostante l'altro fosse comunque di tutto rispetto! Questo ha una saturazione dei
colori e un contrasto da paura. Inoltre, con il paraluce in dotazione, ho praticamente eliminato del tutto, le odiosissime
riflessioni interne (flare, quelle che si manifestano come un pallino chiaro al centro della foto). Solo 2 avevano qualcosa
di simile, ma dovuto alla riflessione della luce, all'interno del paraluce; magari lo posso opacizzare all'interno. Ci
penserò su. Una delle due, la posto qui di seguito perchè è stupenda. Non credo che un flare sia mai stato più azzeccato che
qui. Voglio precisare che le foto sono scansioni e, come sempre, non mi stancherò mai d ripetere che i colori sono molto
lontani dall'originale. Ci sono tracce di magenta nelle nuvole nella foto col girasole!! Magenta?!?! Bah... (>.<)!
     
        
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Fujifilm s6500fd
    

Questa è la mia prima VERA macchina fotografica digitale. Prima di lei avevo una vecchia (vecchissima forse è meglio)
Fuji a205. Nonostante il suo aspetto scrauso
e le limitate funzioni da 'compatta' low budget, faceva delle fotografie superlative. Nell'ambito dei suoi 2 Mpixel, s'intende.
Viste queste prestazioni, per me esaltanti e vista l'economicità in generale della marca Fujifilm, mi sono piano piano messo
alla ricerca di una digitale seria da comprarmi. Ovviamente, una reflex sarebbe stata meglio, ma in generale, una Bridge, offre
alcuni vantaggi fondamentali. Per esempio, se non si ha bisogno di ottiche di particolare pregio (intendo gli obiettivi da 1500 eruo
con l'autofocus ad ultrasuoni, per esempio) in una bridge si riesce a trovare tutto ciò di cui si ha bisogno, con range di zoom
particolarmente ampi. E tutto senza dover invertire le lenti, cosa che, ve lo assicuro, dopo una giornata intera, diventa al
limite, snervante. Questo migliora anche la 'portabilità' del sistema, dato che non è necessaria una cariola per portarsi dietro
la macchina.
Per quanto riguarda la macchina, faccio prima a dire che cosa le manca. Non ha lo stabilizzatore ottico a giroscopio. E questo è
un male. Ma non è una mancanza che non si possa colmare, d'altro canto, sono 15 anni che faccio fotografie col tele, a mano libera
e mi sono sempre venute bene. Voglio vedere quelli abituati con lo stabilizzatore, appena prendono in mano una reflex a pellicola....
c'è da farcisi due risate. Certo è che, a lunghezze tipo i 600mm, anche una mosca che ti passa a 1 metro dalla macchina ti fa fare uno
spostamento sufficiente ad avere una foto mossa. Più avanti posterò una foto fatta proprio a questa focale, per dimostrare che si
riescie ad avere ottimi risultati anche accovacciati e con lo zoom a 600 (l'airone nel fiume per la precisione).
Due parole le vorrei spendere sul sensore, il superCCD da 6,3 Mpixel. Essendo un superCCD, già di suo garantisce una qualità almeno
doppia rispetto a qualsiasi rivale alla pari, ma questo, prove alla mano, riesce a far impallidire anche concorrenti di un paio di classi
superiori. La Panasonic (di certo più venduta e più di moda) ne esce a dir poco bastonata. A parte la dimensione delle immagini, ovviamente.
Comunque, posso confermare che fino agli 800iso, si fanno delle gran belle foto, anche con un filo di luce.
Veniamo alle lenti. La mia ha un range che spazia tra i 28 e i 300 (equivalenti alle pellicole 35mm). Mica male, eh!
Senza contare che, sia in grandangolo che in tele, non esiste nessuna distorsione. Ho alcune fotografie notevoli che possono
confermare (la barca è un grand'angolo pieno perchè la prua sarà stata si e no a 2 metri da me e l'airone è un super tele come accennato sopra). Devo dire che hanno un ottimo contrasto e una nitidezza
che, per quanto possano essere surclassate dalle ottiche 'di prezzo', per me che provengo dagli obiettivi anni '50~'80, sono
perfette. L'unico difetto che ogni tanto si fa vedere, sono le aberrazioni cromatiche, cioè quell'alone blu che ogni tanto si mostra
sui bordi degli oggetti scuri su sfondo chiaro. Non è tremendo e sicuramente, fino ad ora, non ha mai influenzato le mie foto
a tal punto da renderle inguardabili. Qua di seguito posto alcune fotografie che ritengo significative.

        

    
   
Allora, che ve ne pare? Sia le due papere (quelle a colori) sia l'airone sono state immortalate con uno zoom (croppato) equivalente a 600
eppure la resa è eccezionale, no? Nessun tipo di distorsione. Mi riferisco a quelle lenti zoom vecchie che, più si allungava la focale
e più l'immagine risultava circolare. Stessa cosa valga per le foto fatte in grandangolo (sia la barca che il Ponte Vecchio). Essendo
una delle due, una foto con edifici, ci fosse stato il cosiddetto 'effetto barilotto', si sarebbe visto perfettamente.
Resto della mia idea che le Fuji sono delle gran belle macchine! E i risultati mi appoggiano. Peccato che questo gioiellino sia stato
tolto di produzione (ma chissà perchè....) è tutt'ora disponibile la sua sorella maggiore, la s9000fd... Vi consiglio se siete in cerca
di una ottima macchina, di farci un pensierino.
Per questa macchina possiedo anche due lenti aggiuntive, una grandangolare e una tele. Nella fattispecie sono queste in foto:
Si tratta di un grandangolare 0,45x, in grado di trasformare il mio zoom in un 15/18 circa e di un tele 2x, in grado di raddoppiare il
mio zoom fino ai 600mm. Niente male, direte voi, vero?
A dirla tutta, mi sono appena arrivate e non ci ho potuto fare alcuna fotografia, ma così, con i prim scatti di prova
fatti nel giardinetto dietro casa, mi sembra dicapire che siano due cagate. Due autentici fondi di bottiglia. Per essere precisi,
se immaginate di dividere la foto in nove quadrettini, riescono a rendere in modo decente, solo il quadrettino centrale,
appena ci si sposta verso i bordi, sgranano in maniera evidente e sopratutto, introducono tante di quelle aberrazioni cormatiche
che in una foto al mio barattolacquario, ho visto un arcobaleno!!! (o_o) Porca di quella puttanazza, ho preso una inchiappettata
niente male. Per carità, per quello che le ho pagate, mi va pure bene, ma mi aspettavo almeno qualcosina meglio. Posto qui di seguito
un solo scatto fatto con il tele moltiplicato, per una lunghezza focale di 600mm. Un bel cannone, se solo fosse un po' meglio
la zona dei bordi, porca vacca!
Tanto malaccio non è, vicino al centro, anzi, direi che non è niente male; considerate che ero a circa 10 metri di distanza e sono riuscito
a fare praticamente una macro... Appena ci si sposta un po' però, la musica cambia. Tutto si borda di giallo o
azzurro. Per chi volesse evitare di incappare in questi gioiellini, si chiamano 'Rowa optics'. Mi spiace, ma mi sa che
si meritino un bel pollice verso. (._.)... Non voglio dare giudizi affrettati ovviamente, quindi li proverò approfonditamente, sperando di capire quali
siano le condizioni limite di luce, etc etc, magari riducendo al minimo il rischio di foto oscene.
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Lomo lubitel 2
    

La macchina in questione è una piccola grande, russa medio formato. Per medio formato, si intendono ovviamente le macchine che
fanno uso della pellicola di formato 120.
La pellicola, grazie alla sua discreta superficie, 6x6cm, permette di fare delle grandi foto, sia in termine di resa (fermo
restando che la risoluzione è vincolata alle lenti) sia in termini di ingrandimento.
Questa piccola reflex mi ha consentito di fare delle discrete fotografie, grazie ad una ottica di fabbricazione russa, arrivata prima che la
Lomo si sputtanasse (con prodotti tipo la Holga, tanto per intendersi). Così come si può notare anche dalla fotografia,
le lenti sono rivestite (il riflesso azzurro ne è testimone) e quindi non soffrono in maniera drammatica di aberrazioni cromatiche
o flare. L'unica cosa scomoda, degna di nota è che ha la messa a fuoco a vetro smerigliato (lo si può notare nella foto dall'alto).
Questo fa si che ci si debba sforzare un po' e che si debba utilizzare la lente di ingrandimento (che comunque è inclusa nella
macchina) per avere la certezza della messa a fuoco. La cosa non è cruciale perchè all'occhio del fotografo navigato, basta
avere l'indicazione di distanza di messa a fuoco e le informazioni sulla profondità di campo, per fare una foto addirittura
senza effettuarla nemmeno, la messa a fuoco.
Altra piccola pecca, se così si può definire è l'avanzamento del tutto manuale della pellicola che, in caso di distrazione, può portare
alla doppia esposizione accidentale dei fotogrammi, provocando la perdita di 2 fotografie contemporaneamente. Un fastidio che mi
ha fregato in almeno 3 circostanze (non ho perso niente di importante, se non i soldi dello sviluppo del fotogramma scrauso).
Per quanto riguarda le lenti ho già detto abbastanza, ma non ho menzionato che le aperture sono un po' pochine, si parte da
f4.5 per arrivare a f22, tutto accoppiato ad un otturatore ad orologeria, con tempi da 1/15 a 1/250 e ovviamente la posa B.
La lunghezza focale è, come si può leggere nella foto, pari a 75mm che, per una medio formato equivalgono a 38mm del formato 35mm.
Le lenti sono per tanto un medio grandangolo, perfetto per le foto ai panorami, ma un po' meno per i ritratti. Ad ogni modo, con la
distanza minima di messa a fuoco pari a 1 metro, sopperisce a questa mancanza. Le capacità della coppia otturatore/diaframma,
sono un po' ristrette, ma più che sufficienti per tutte le condizioni di luce in più, la macchina può funzionare anche come
medio formato da ritratti. Che cosa si può desiderare di più da una macchina così vecchia? C'è pure il contatto caldo per il
flash!
Posto alcune fotografie che ho fatto usando questa macchinetta, notate che qualità, nonostante siano delle scansioni dei provini
10x10cm sfocate dal mio scanner scrauso.

        

    
   
Mi sembra che queste scansioni provino che questa macchina ha delle buone qualità da tirare fuori (vedi foto al Ponte vecchio fatta al
sorgere del sole). E' vero, le lenti ogni tanto vignettano
un po', ma che peso avrà poi sulla foto finale.... La foto alla capanna nel campo, per quanto possa essere vignettata, è e rimane una
bella foto. Senza contare poi la foto fatta alle Gualchiere di Remole (vicino Firenze), sembra una fotografia scattata negli anni '20 e
ritirata fuori da un cassetto. Vi assicuro che l'ho fatta io, con una pellicola ormai scaduta da 16 anni... E non capisco come abbia
fatto a venire fuori qualcosa. Quella foto mi affascina. Mi evoca un tempo che non ho vissuto, in cui tutto era più semplice e meno
raffinato.
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